E’ passato del tempo dalla sua scomparsa improvvisa, pochi mesi, ed è impressionante come le persone continuino a ricordarlo. Leggo frasi d’amore sulla sua bacheca, cuori, pensieri da chi resta, che alla fine è sempre, si dice, quello che soffre di più.
Da parte mia sono ancora incredula, quando ho appreso la notizia, il mio cuore è precipitato con lui e ho subito pensato che un uomo forte, un guerriero non poteva lasciare il mondo così, avrebbe lottato con tutte le forze, e Dio solo sa se lo ha fatto davvero mentre i medici facevano il loro mestiere, quello di tentare di trattenere la vita il più possibile, nel momento più difficile, ossia quando questa ha deciso di andarsene, di lasciare il corpo per volare, nessuno chissà dove.
La notizia del suo volo fatale intanto ha tappezzato le pagine di internet. In tempo reale Facebook. Ricordo di averlo appreso dallo “stato” di Marco Liorni che diceva “Una preghiera per Pietro”, talmente era lontana per me l’idea che potesse essere lui che, armata di curiosità, ho digitato il nome su Google news ed eccolo.
Troppo giovane per morire, troppo forte per cedere, ricordo che, la prima reazione, sono tornata nel profilo di Marco per lasciare un commento ” Ce la fa, ce la deve fare per forza, lui è forte, è un gladiatore” ne ero certa, anche di fronte ai dettagli dell’incidente che chiamavano grave, gravissimo. Altri prima e dopo di me lo stesso.
Wikipedia senza controllo e successivamente corretto, aveva già pubblicato la data di inizio e di fine, l’attenzione di molti, anche di chi fino a quel giorno non lo aveva mai considerato, si è concentrata improvvisamente su di lui con sorprendente affetto. La vita strappata così non passa mai inosservata, perfino nei cuori più gelidi. In quelle ore ho visto e letto di tutto, la sua immagine, una volta sorridente e spavalda e una volta seria, sotto a un berretto era legata a parole di speranza. In tv mentre la5 sospendeva le repliche del grande fratello 1, proprio nel momento in cui avrebbero fatto il record di ascolti, la D’urso, invece, ha dedicato la serata a lui in perfetto stile, e sono certa che non solo io ho pensato quanto fosse stata inopportuna, nonostante le buone intenzioni. Ma in quel frangente non potevo fare a meno di tutto ciò che mi poteva far sentire più vicina a lui. Ricomparsi improvvisamente tutti [o quasi] i coinquilini della casa in lacrime, non li chiamerei amici, l’unica amica che aveva secondo me, è quella che si è precipitata all’ospedale di Terni e ha schivato, per quanto possibile, telecamere e interviste.![]()
Sono rimasta collegata agli aggiornamenti fino a notte tarda. Ricordo di averlo lasciato ancora in lotta con la vita e di non averlo trovato più la mattina successiva.
Ho letto tanto, ho letto tutto, dolore sincero e quello improbabile, pareri discordanti sul perchè e sul come e sulla sua persona. Ho letto appassionate parole di stima e di affetto [cito fra tutti l'articolo di Marco Liorni su Leggo] e da qualche altra parte parole di indifferenza che al momento in cui si esprimono perdono di contenuto.
Chi era, chi è stato Pietro, cosa penso di lui, del suo personaggio che negli anni è cresciuto, della sua persona, non vorrei usare troppe parole. Per come l’ho conosciuto io in tutti i casi non potrei che spendere solo e unicamente Belle parole davvero. Persona, vera, sincera, schietta, intelligente ed estremamente sensibile ma anche forte e coraggiosa, anche e soprattutto di fronte ad un amore grande da perdonare. Mi chiedo quanti Uomini al suo posto avrebbero scelto di restare. Provo consolazione al pensiero che il tempo gli abbia dato ragione, che lei era il vero amore che gli ha donato la cosa più straordinaria che gli potesse capitare, meritava di essere felice, e sono certa che lo è stato.
Ha lasciato così una compagna e una figlia innamorate di lui, in mezzo a tantissime altre persone che continuano a ricordarlo con affetto e cuori sulla sua pagina di Facebook.
“Oggi” sono passati esattamente 10 lunghi anni da quella sera in cui, incuriosita dal primo esperimento televisivo di reality show in Italia, ho acceso su canale 5 e ho scelto il mio preferito nella casa del Grande Fratello, col senno del poi, non di una ma di tutte le edizioni.
La pagina di Taricone conta oggi 557.192 persone e non passa un’ora senza che qualcuno lasci un segno in bacheca.
Intervista a Roberto Troili, gestore della Pagina ufficiale di Pietro Taricone.![]()
La pagina di Pietro esisteva già prima che accadesse l’incidente, cosa ti ha spinto a crearla?
SI LA PAGINA è STATA CREATA A DICEMBRE 2008. IL MOTIVO E’ SEMPLICE, FECI UNA RICERCA SU FACEBOOK COL NOME DI PIETRO E NON TROVAI NULLA. E ALLORA,DATO CHE ERA STATO IL MIO EROE IN ETA’ ADOLESCENZIALE HO DECISO DI CREARLA IO STESSO.
E come hai vissuto tu la sua prematura scomparsa?
QUANDO HO LETTO SU INTERNET DEL SUO INCIDENTE NON CI POTEVO CREDERE…LUI,IL MIO MITO ,UNA PERSONA CHE SEMBRAVA INDISTRUTTIBILE, ETERNA, STAVA COMBATTENDO TRA LA VITA E LA MORTE. FU UN VERO SCHOC E ANCORA OGGI AL PENSIERO CI STO MALE. IO SONO CRESCIUTO CON LUI,AVEVO I SUOI POSTER IN CAMERA ALL’EPOCA DEL PRIMO GF. CI SONO DAVVERO RIMASTO DI SCHIFO.
E su Facebook hai avuto delle difficoltà all’inizio?
SI TANTISSIMA. DALLA DATA DELL INCIDENTE C’E’ STATO UN BOOM DI ISCRIZIONI E IL FILTRARE QUELLO CHE VENIVA SCRITTO DIVENTAVA DIFFICILE. C’ ERANO ANCHE I SOLITI IDIOTI CHE ERANO LA’ PER CREARE CONFUSIONE MA IO BANNAVO SENZA FARE POLEMICA.
Anche tu sei di Caserta, conoscevi Pietro di persona?
SONO DELLA PROVINCIA DI CASERTA E, SFORTUNATAMENTE, NON LO CONOSCEVO MA UN GIORNO SPERAVO DI INCONTRARLO
Cosa pensi di lui?
PENSO CHE ERA UNA PERSONA CON DEI VALORI,UNA PERSONA SINCERA ED UMILE,UNA PERSONA CHE NN SI E’ VENDUTA ALLA TV ANDANDO A FARE IL TRENINO O IL DEFICIENTE DA COSTANZO MA CHE SI E’ MESSO SOTTO A STUDIARE PER REALIZZARE UN SOGNO, QUELLO DI DIVENTARE ATTORE.PERSONALMENTE ERA IL MIO MITO.
Condividere il dolore per la sua scomparsa unisce davvero tutte queste persone, secondo te come mai Facebook riesce anche in questo?
SI E DOPO QUASI 4 MESI LA GENTE CONTINUA A SCRIVERE,COMMENTARE ,LASCIARE RICORDI,A TESTIMONIANZA DI QUANTO PIETRO ABBIA CONTATO E CONTI ANCORA PER LORO. E’ UNA PERSONA CHE HA DATO QUALCOSA A CHIUNQUE.
Quando scrivi una frase sullo stato appare sulla pagina di tutti legata al suo nome, fa sempre effetto da questa parte, tu invece cosa provi?
PENSO CHE VORREI TANTO FOSSE ANCORA VIVO E FOSSE DAVVERO LUI A SCRIVERLE. CERTI DEFICIENTI FANNO POLEMICA A VUOTO DICENDO CHE DOVREI CAMBIARE NOME PERCHè SECONDO LORO INSULTEREI LA MEMORIA DI PIETRO,QUANDO INVECE IL MIO INTENTO, ANCHE QUELLO DI AUGURARE UN BUON INIZIO SETTIMANA, E’ DI TENERLA VIVA.
Tra tanti e incessanti messaggi di amore per lui, hai ricevuto anche qualche critica, come l’hai affrontata?
CRITICHE SENSATE E SERIE ERANO ANCHE OGGETTO DI DISCUSSIONI,ANCHE SE ERANO POCHISSIME.QUELLE STERILI,O INSULTI VENIVANO CANCELLATE E BANNATI GLI AUTORI.
Cosa direbbe Pietro secondo te, di tutto questo amore condiviso in bacheca?
CREDO, OVUNQUE SI TROVI, CHE SIA FELICE DI VEDERE QUANTO AMORE C’ E’ PER LUI E QUANTO VIVO SIA ANCORA IL SUO RICORDO.